Respirazione e Postura

PRINCIPI MECCANICI ELEMENTARI DELLA POSTURA

Esiste una FORMA normale del corpo alla quale va restituito un equilibrio più armonico in quanto ad articolazioni e muscolatura in relazione alla linea d’asse. A partire da questi presupposti il Metodo ha lo scopo di “rieducare la forma naturale del corpo nella posizione eretta” nella persona cercando di ripristinare l’armonia delle tre parti che costituiscono il corpo: arti inferiori, bacino e tronco (arti superiori e testa qui inclusi), con un lavoro di rieducazione posturale attraverso una pratica fisica e di coscienza molto lenta, dolce (passiva) in quanto all’assestamento, all’allungamento e la flessibilità dei muscoli privi di elasticità. Il Metodo adotta un lavoro posturale e correttivo impegnativo applicato in modo dolce.
La nostra capacità innata d’equilibrio ci confonde nella ricerca dell’asse perfetto, dal momento che la struttura fisiologica ci permette comunque di mantenere un equilibrio. Nel quotidiano, nell’ottica del risparmio energetico, il corpo si rilassa, perdendo la funzionalità di resistenza della muscolatura, e adotta una postura che subendo la forza di gravità collassa verso il basso, con una ripercussione negativa su tono, articolazioni e legamenti. 

Guarda la tua postura stando in piedi: con quattro punti di appoggio, visualizza l’inspirazione e l’ espirazione e vai a rilassarti parte per parte, poco a poco, osservando come la completezza ti avvolge, si sente, e soprattutto ti armonizza e dissipa l’ ansia. E’ la pratica del respiro che ci permette lentamente di sensibilizzare i sensi in modo da trovare una maggiore leggerezza nel corpo e nel movimento, com’è nella sua condizione naturale di comunicazione. La repirazione ci invita a una meditazione leggera: lascia che ti avvolga.
Non resta infatti che dedicarci ad aiutare il nostro corpo ad essere più rilassato, più preparato ( respiro-mente, respiro-corpo, respiro-emozioni-respiro-spazio circondante), quando siamo pronti per muoverci, quando siamo in movimento e osservare quello che succede tra di noi, attorno a noi, ascoltando il nostro corpo, un respiro dopo l’altro e quello che ci passa in mezzo, senza pensare ad altro.
Sarà uno sviluppo progressivo ma costante: la schiena e il collo meno doloranti del solito, le articolazioni più sciolte. Troveremo dei miglioramenti in diverse regioni del corpo: articolazioni, muscolatura, equilibrio, postura, sistema cardio-respiratorio, sistema nervoso, ecc.
Nella vita quotidiana, dobbiamo tenere presente che..
Viviamo ormai in una realtà e in una cultura cosmopolita, in cui il nostro corpo reagisce negativamente allo stress moderno irrigidendosi ed incurvandosi, la respirazione diventa affannosa e superficiale, comprimendo l’intero sistema provocando disfunzioni che col passare del tempo possono trasformarsi in malattie.
“Ma quando si tratta di fare una cosa, l’abitudine è più importante della volontà”.

Nel corpo umano vanno rispettate certe regole fisiologiche specifiche nell’applicare la tecnica. Applicare la tecnica al movimento richiede la conoscenza di certe regole fisiologiche fondamentali “Partendo della premessa che parlare d’assestamento-rilassamento (postura) è parlare di respirazione” 

1. La stazione eretta del corpo umano è nella sua evoluzione una posizione“giovane” ancora immatura che ad ogni modo ci offre un equilibrio stabile indipendentemente si tratti di un equilibrio armonico e corretto, per questo soggetta a tante variazioni che nel peggiore dei casi ci portano a dei gravi disturbi.

2. La posizione eretta subisce sempre la pressione della forza di gravità (pressione atmosferica), pressione che colpiscono direttamente le spalle come la testa. L’aria non solo c’è, ma ha anche effetti sul nostro corpo. In qualche modo lo tiene schiacciato, esercita, cioè, una pressione su di esso. L’atmosfera pesa e quindi preme sul nostro corpo come il pianeta. 

3. Il baricentro va assestato sempre al centro del perimetro de appoggio dei piedi a terra.

4. L’assestamento del baricentro fisiologicamente consiste primariamente nell’assestare il bacino in una posizione indifferente o neutra sull’asse orizzontale e sagittale, evitando lo spostamento in avanti o indietro del bacino in relazione all’appoggio e alla linea dell’asse verticale o linea di gravità.

5. Nella posizione eretta l’antiversione come la retroversione naturale del bacino è possibile correggerla solo attraverso il rilassamento e arresto dell’oscillazione naturale che accade al bacino nell’asse orizzontale, in modo di posizionare correttamente il bacino sull’asse sagittale.

6. L’assestamento delle spalle, trapezio, scapole, testa solo è possibile se abbiamo raggiunto l’assestamento del bacino, la base del tronco.

7. L’assestamento del bacino ci permetterà di iniziare a sviluppare ed applicare la muscolatura interna delle gambe: zampa d’oca (gracile o retto interno, semitendinoso, sartorio), adduttore, pettineo finendo con il retto dell’addome.

8. L’estensione sana e corretta del retto dell’addome, come della zona lombare e del grande psoas solo è possibile se il bacino è rilassato ed assestato nella linea d’asse orizzontale e sagittale.

9. La corretta estensione e sospensione muscolare del corpo: gambe, bacino, colonna vertebrale è un stadio che va raggiunto in seguito al rilassamento ed assestamento del bacino nell’asse orizzontale, sagittale e verticale.

10. Un muscolo non si può estendere se non è rilassato, nella posizione eretta, non possiamo estendere il corpo se prima non si è rilassato ed assestato il bacino (3 assi) in relazione all’appoggio a terra.

11. Forzare il corpo in una posizione va sempre contro la tecnica stessa, in ogni posizione che adottiamo ballando, esiste un rilassamento/assestamento del bacino/ baricentro riguardo all’appoggio a terra.

12. La respirazione è una componente primordiale che in ogni movimento dobbiamo utilizzare per rilassare e assestare il corpo.

13. La buona fluidità del movimento si può ottenere solo se siamo rilassati ed assestati, riguardo all’appoggio a terra e si il movimento ed accompagnato della respirazione. 

14. Una corretta e buona resistenza di una posizione, la possiamo ottenere solo se siamo assestati con il bacino (3 assi) in modo di potere applicare correttamente la resistenza che nasce dall’alluce a terra.

Lascia un commento