Il tango e la respirazione

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Gli allievi della scuola di tango argentino a roma di Mauro Barreras

Il percorso propedeutico del Metodo Barreras è parte integrante dello studio del tango alla scuola Barreras Tango Academy. Il rilassamento e l’assestamento del corpo sono il primo traguardo; il raggiungimenti di una corretta postura e la preparazione al corretto movimento sono fra gli obiettivi più importanti. Lo studio della respirazione, nel suo aspetto meccanico e ritmico, accompagna l’intero percorso di studio. 

Una bella postura accompagna sempre il bravo ballerino di tango e la corretta respirazione consente si mantenerla per tutto il ballo.

 

la respirazIone per una buona postura

 

Cosa c’entra la postura con la respirazione? Molto! Una respirazione distesa e fluida ha effetti rilassanti e positivi per il corpo, mentre una respirazione scorretta è spesso intermittente e priva di fluidità: questi sono chiari segnali di rigidità posturale. 

Con una respirazione fluida e distesa si rimettono in sesto tutti i muscoli della porzione superiore del corpo, permettendo al torace di espandersi, alle spalle di aprirsi, alla colonna vertebrale di riallinearsi. 

Dato che sono i muscoli con il loro tono a sorreggere il corpo, la messa in funzione dei muscoli del tronco superiore è in grado di rimettere in asse tronco e spina dorsale. 

 

la respirazione calma iL nostro stato emotivo

Quanto influiscono le componenti emotive, psicologiche e relazionali sulla nostra postura e il movimento! Le nostre emozioni negative (ansia, stress, paura, tristezza) ci portano ad agire d’impulso, a chiuderci e a collassare il nostro corpo.

Per riuscire a dare l’attenzione giusta a quello che vogliamo fare, dobbiamo respirare per rilassarci e assestarci a livello mentale e corporeo. Se dobbiamo prendere delle decisioni importanti per la nostra vita, abbiamo bisogno di respirare per rilassare e rallentare in modo da avere la mente più lucida. Per affrontare una delusione che ci affligge, dobbiamo respirare per rilassarci. Se siamo preoccupati per un futuro avvenimento, dobbiamo respirare per rilassarci. 

Possiamo andare avanti quanto ci pare facendo tanti altri esempi.

Quando si perde l’assestamento psico-emozionale lo possiamo avvertire immediatamente dal cambio del ritmo della respirazione e dall’atteggiamento che adotta il corpo, sia nella postura che nella gestualità. 

Una respirazione  naturale, lenta, calma, cosciente è capace di spazzare via gli atteggiamenti mentali che ci isolano dalla realtà portando via le complicazioni mentali, lo stress e i momenti traumatici.

 

“La nostra respirazione cambia secondo l’attività che facciamo e/o al nostro stato psicologico, emotivo. Se siamo rilassati, sereni, la nostra respirazione è più profonda e meno frequente, in uno stato di stress, fisico o emotivo, la respirazione si fa corta, meno profonda, e la frequenza aumenta. I muscoli coinvolti nell’atto respiratorio sono volontari e questo significa che possiamo allenarci ad utilizzarli e così avere una migliore respirazione e di conseguenza maggior controllo sul corpo e sul suo ritmo.” (Tango Anatomy – Mauro Barreras)

 

Praticare il tango respirando secondo il metodo barreras

 

Il tango è un modo per mettere in pratica gli insegnamenti del Metodo. Con il tango la pratica del Metodo diventa più facile e perchè no, più divertente. Quando balliamo, concentrarsi sulla pratica del respiro renderà più facile allentare le diverse parti del corpo in tensione. Imparare a riconoscere ed eliminare le tensioni porterà nel tempo dei miglioramenti progressivi: la schiena e il collo saranno meno doloranti del solito, le articolazioni e la muscolatura più sciolti. Miglioreranno l’equilibrio, la postura, il sistema cardio-respiratorio e sistema nervoso.

Respirazione e movimento

 

Ballare il tango ad un livello professionale è un atto di comunicazione silenziosa di presenza, postura, atteggiamento, emozioni, sentimento. Ciò può essere raggiunto calibrando e controllando costantemente la respirazione.

 

effetti del controllo della respirazione nel movimento

 

Il controllo della respirazione durante il movimento consente di:

 

    • decelerare mediante un respiro cosciente, leggero, fluido e anche profondo se ce n’è bisogno. Rallentare significa ridurre il proprio ritmo interno, evitando la tendenza a rispondere rapidamente a uno stimolo, interno o esterno, e ad essere precipitosi;
    • migliorare coordinazione, resistenza, adattabilità, scioltezza, leggerezza e forza durante il movimento;
    • dare intensità espressiva al movimento: quando si vuole un movimento che coinvolga simultaneamente anima e corpo, come nel tango, modulare correttamente la respirazione è indispensabile;
    • accompagnare il movimento, lento o veloce che sia, in modo da dargli la giusta energia.

l'attenzione verso la respirazione di molte discipline

 

Saper respirare significa controllare le proprie emozioni e paure, mantenendo una mente lucida e pronta. Ecco perchè molte discipline pongono molta attenzione alla respirazione.

Nella Danza Classica troviamo un minuzioso studio della postura come della muscolatura in ogni suo dettaglio. La danza classica lavora attraverso la respirazione il rilassamento, la resistenza e l’estensione della muscolatura,  ed è per questo che la muscolatura di un ballerino è sempre longilinea e contemporaneamente molto forte.

Nello Yoga troviamo un minuzioso studio della respirazione, essenzialmente è un lavoro di rilassamento ed estensione attraverso il respiro che ha come finalità quella di ritrovare un equilibrio armonico tra corpo-mente-spirito. Lo Yoga influisce innanzitutto sulla salute del sistema cardiovascolare, in quanto gli esercizi di respirazione aerobica permettono di aumentare il flusso di ossigeno nel corpo.

Nel Tai Chi si applica lo stesso principio dello Yoga. Si lavora sull’equilibrio, sull’assestamento e sulla sospensione del corpo in movimento, attraverso il respiro, mirato a un controllo cosciente delle forze, per ripristinare la vitalità e l’armonia tra corpo-mente-spirito. Il Tai Chi, che ricorda una danza silenziosa, regge su tre fattori chiave: movimenti lenti, respiro calmo e profondo e concentrazione.

 

dal libro Tango anatomy...

 La corretta respirazione:

  • è il primo esercizio di riscaldamento per tutta la muscolatura del corpo. La corretta respirazione dà un maggiore apporto di ossigeno al sangue che ci aiuta ad aumentare la resistenza del corpo in generale con un conseguente miglioramento della muscolatura
  • è un regolatore dei disordini energetici, fisici, psicomotori che risvegliano le forze vitali ponendosi in risonanza con i ritmi del cuore;
  • aumenta la sensibilità nella comunicazione tra mente, corpo ed emozioni, movimento/ritmo;
  • permette di mantenere un atteggiamento sereno e rilassato, dandoci la capacità di ridimensionare lo stress, la paura, l’ansia, di intervenire direttamente con il flusso emotivo, che in tal modo può essere elaborato;
  • aiuta l’espressione gestuale del movimento.
  • consente il rilassamento e la concentrazione, migliorando la comunicazione tra corpo fisico e mente;
  • permette di trovare il ritmo che c’è nel corpo e nel movimento stesso (corpo-spazio);
  • nel momento del ballo migliora la percezione e sensibilizza i nostri sensi, soprattutto il tatto;
  • migliora la qualità del movimento;
  • permette di lavorare sul controllo delle forze, nell’ostentare dei cambi di movimenti rapidi-lenti, lenti-rapidi;
  • accompagna sempre il movimento del corpo. Dà più stabilità al corpo, più espressività al movimento, dal movimento più lento al più energico e intenso. La respirazione ci aiuta a dare fluidità al movimento;
  • viene applicata in funzione della necessità imminente del corpo, e dei  diversi tipi di movimento: veloce, intenso, lento, sospeso, di accelerazione, di decelerazione. Ogni movimento di estensione dovrebbe essere accompagnato da una inspirazione, cercando lo stato di sospensione del corpo (quinta costante del Metodo).”

 (Mauro Barreras – Tango Anatomy)”.

Un commento su “Il tango e la respirazione

  1. Questo Maestro è fantastico. Io diffiderei di tutti quegli insegnanti che pretendono di insegnare senza parlare di respirazione

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