Il metodo Barreras e lo Zen

Il Metodo è una “via d’ascolto”

Questo concetto, sta ad indicare un percorso esperienziale di sé. Attraverso una “via più sottile e silenziosa” (corpo, mente, anima) lo spirito scintilla dentro di noi quando ci abbracciamo e balliamo un tango, torniamo ad incontrarci e a perderci nell’infinità d’amore che ci attende. Una prospettiva, semplicemente umana, che ci fa interagire più serenamente e umilmente verso l’altro. Un percorso che ci conduce, inevitabilmente fino in fondo, al centro di noi stessi, al mosso e al motore, che è l’anima stessa. Così questa “via” conduce all’incontro con una persona che va oltre l’apparenza, sta al di là d’ogni rappresentazione che l’uomo se ne fa.

Il Metodo ci invita ad iniziare a riconoscerci a partire dal corpo e attraverso la sua funzionalità: radicarsi profondamente nella leggerezza di sé, per poter innalzare le proprie percezioni corporee e di ascolto interiore. E’ una sfida con se stessi che ci porta a ristrutturare moltissime cose per tornare ad un’essenzialità del movimento, ad un principio di completezza tra movimento corpo-mente-anima.

Il  Metodo può rappresentare un efficace consiglio pratico in ogni momento, per metterci in sintonia e trovare un migliore equilibrio tra corpo, ambiente esterno e la nostra coscienza. Il “giovane” tanghero scoprirà così, che non è solo nella fisicità che risiede la tecnica del movimento, ma anche nel coinvolgimento emotivo e apertura mentale alla conoscenza, acquistando con coscienza e consapevolezza regole metodiche, che lo accompagneranno in tutto il suo percorso.

Concetti del Tango Zen secondo il metodo Barreras

 
L’obiettivo è perciò quello di puntare verso se stessi, una “via” che suggerisce di non usare una strategia solo mentale per ottenere il risultato. L’ascolto di sé propone di trovare il senso nella ricerca della quiete, purificando progressivamente il proprio essere dall’apparenza e dall’approssimazione nella pratica del tango.
Nel metodo Barreras ritroviamo molti dei concetti tipici dell’approccio orientale, quali la grande calma e rilassatezza, la quasi totale semplicità d’azione e la grande consapevolezza di tutto quello che accade intorno a noi e dentro di noi. Diciamo che il metodo Barreras sposa la filosofia Zen, e fornisce anche tecniche ed esercizi di rilassamento e concentrazione. Il metodo Barreras segue un elenco dei principi Zen che possono essere così riassunti:
1) essere presente completamente a ciò che stiamo facendo

2) Fare le cose lentamente e intenzionalmente
3) Concentrarsi sulla pratica, non sul risultato
4) Vivere quel momento, e non girarci attorno

5) Mantenere una mente da principiante: una mente vuota da preconcetti, ma sempre disposta all’ apprendimento.
6) Fare di meno: lo Zen impone la rinuncia a tutto quanto è superfluo. Non è una questione di quantità, ma di qualità
7) Fare di meno per fare meglio: Rallentare. Rallentare significa inserire un respiro cosciente, leggero, fluido fra gli stimoli sensoriali/emotivi che riceviamo e le reazioni con cui rispondiamo. Questo ci consente di agire in accordo con le nostre emozioni e intenzioni espressive, e non impulsivamente
8) essere presente completamente a ciò che stiamo facendo: concentrati sulla pratica, che diventa un tutt’uno con la completezza. La completezza stessa è pratica.  Puoi trovare la completezza anche se non sai cosa sia, anzi, non devi sapere cosa sia, la completezza ti avvolge, si sente, e soprattutto ci armonizza: respiro-mente, respiro-corpo, respiro-emozioni-spazio circondante. Se però non la cerchi, non la trovi.
9) Fare le cose lentamente e intenzionalmente: destinare del tempo necessario a ciò che abbiamo capito essere importante, lentamente sensibilizzando i sensi in modo da trovare una maggiore leggerezza e autenticità nel movimento come nella comunicazione.
10) Concentrarci sulla pratica, non sul risultato: la pratica della meditazione ci consente di applicare la meditazione alla pratica ed essere estesa a qualunque movimento, dal più lento al più veloce. Ingenuo è con lui che facendo le stesse cose pretende di avere un risultato diverso.
11) Destinare del tempo a quello che conta: mettere in pratica questi principi non è facile né immediato, ma una volta che abbiamo trovato la felicità nel nostro tango, non resta infatti che dedicarci ad aiutare il nostro corpo ad essere più preparato.
12) Vivere quel momento, e non girarci attorno: se ti appassioni al ballo finisci spesso col perdere la concezione del tempo. Condividere, donarsi, con quello che stiamo facendo.
13) Trovare la felicità in ciò che riesci: è la pratica e la nostra intenzionalità di volere migliorare e crederci l’oggetto stesso della nostra felicità.
14) Meditare, come forma di allenamento attivo: è la pratica Zen  che  ci avvolgi, ci invita a una meditazione leggera: quando siamo pronti per abbracciarci, quando siamo abbracciati  e osservare quello che succede tra di noi, attorno a noi, ascoltando il nostro corpo, un respiro dopo l’altro e quello che ci passa in mezzo, senza pensare ad altro.

15) distacco:  rallegrarsi della riuscita dell’esercizio e non irritarsi per la sua non riuscita, l’importante e rendersi conto che c’è qualcosa che possiamo correggere per migliorare
16) esercitarsi: evitare le tensioni nel provare un esercizio, evitare il disgusto, rabbia verso se stesso come l’altro – respira – rilassa e riprova, non perdere mai la gioia di danzare, la tua anima ti sarà grata! 

Tecniche ed esercizi di rilassamento e concentrazione

 Il metodo Barreras propone esercizi che ci permetteranno di realizzare, sulla pista da ballo, quello spazio di totale rilassamento e tranquillità e, al tempo stesso, di grande energia e totalità, che sono così importanti per esprimerci al meglio del nostro potenziale. Tutti questi esercizi richiedono una grande attenzione per la respirazione.

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