Il Metodo Barreras e la respirazione

LA RESPIRAZIONE

La respirazione è l’aspetto meccanico che collega, unisce e regola direttamente: emozioni, mente, corpo.
Quanto influiscono le componenti emotive, psicologiche e relazionali sulla nostra postura e il movimento! Agire d’impulso o per abitudine ci portano a rispondere malamente all’azione di muoversi, senza pensare minimamente alle possibili conseguenze. E’ necessario comprendere che la respirazione ci offre la possibilità di armonizzare pensieri ed emozioni, con una interazione attiva e diretta sulla postura. La respirazione ci permette di correggere degli squilibri muscolari e legamentosi responsansabili dell’alterazione nella forma e nella funzione di alcune parti del corpo (la schiena, le spalle, ect.)
Vogliamo trovare le condizioni psico-fisiche di appagamento e di rilassamento che influiscono direttamente sulla postura, postura che è sempre a rischio di modificazione continue e dannose? Non si deve aspettare di avere qualche problema fisico per iniziare un percorso di correzione della postura. Infatti il Metodo Barreras, con la sua propedeutica di ginnastica correttiva, consente di prevenire eventuali disquilibri della colonna vertebrale che rischiano di diventare dismorfismi. Una delle principali motivazioni che spingono ad avvicinarsi al metodo Barreras sono i problemi di salute come: mal di schiena, cervicale, la sciatica ecc. Infatti, gli esercizi proposti dal Metodo migliorano i dolori cronici, aumentano la flessibilità, aumentano la forza e la tonicità muscolare, prevengono gli infortuni e migliorano le performance sportive.
Se vogliamo riuscire a dare l’attenzione giusta a quello che vogliamo fare, dobbiamo respirare per rilassarci e assestarci a livello mentale e corporeo. Se dobbiamo prendere delle decisioni importanti per la nostra vita, abbiamo bisogno di respirare per rilassare e rallentare in modo da avere la mente più lucida. Se vogliamo affrontare una delusione che ci affligge, dobbiamo respirare per rilassarci. Se siamo preoccupati per un futuro avvenimento, dobbiamo respirare per rilassarci. Possimo andare avanti quanto ci pare facendo tanti altri esempi.
Quando si perde l’assestamento psico-emozionale lo possiamo avvertire immediatamente attraverso cambio del ritmo della respirazione e dall’atteggiamento che adotta il corpo sia nella postura che nella gestualità. La nostra postura è un riflesso del nostro vissuto, dell’ambiente in cui viviamo, dei nostri stati d’animo. Una respirazione  naturale, lenta, calma, cosciente è capace di spazzare via gli atteggiamenti mentali che ci isolano dalla realtà portando via le complicazioni mentali, lo stress e i momenti traumatici.

 RESPIRAZIONE E POSTURA

Rallentare significa ridurre il proprio ritmo interno, evitando la tendenza a rispondere rapidamente a uno stimolo, interno o esterno, e ad essere precipitosi. Per far ciò è necessaria una diminuzione della velocità: una decelerazione che ha bisogno della respirazione, di un respiro cosciente, leggero, fluido e anche profondo se ce n’è bisogno. Questo atto meccanico della respirazione va revisionato, controllato costantemente.
Concentrandosi sulla pratica del respiro sarà più facile ogni volta allentare le diverse parti del corpo in tensione, cercando il godimento della pratica.
Guarda la tua postura stando in piedi: con quattro punti di appoggio, visualizza l’inspirazione e l’ espirazione e vai a rilassarti parte per parte, poco a poco, osservando come la completezza ti avvolge, si sente, e soprattutto ti armonizza e dissipa l’ ansia. E’ la pratica del respiro che ci permette lentamente di sensibilizzare i sensi in modo da trovare una maggiore leggerezza nel corpo e nel movimento, com’è nella sua condizione naturale di comunicazione. La repirazione ci invita a una meditazione leggera: lascia che ti avvolga.
Non resta infatti che dedicarci ad aiutare il nostro corpo ad essere più rilassato, più preparato ( respiro-mente, respiro-corpo, respiro-emozioni-respiro-spazio circondante), quando siamo pronti per muoverci, quando siamo in movimento e osservare quello che succede tra di noi, attorno a noi, ascoltando il nostro corpo, un respiro dopo l’altro e quello che ci passa in mezzo, senza pensare ad altro.
Sarà uno sviluppo progressivo ma costante: la schiena e il collo meno doloranti del solito, le articolazioni più sciolte. Troveremo dei miglioramenti in diverse regioni del corpo: articolazioni, muscolatura, equilibrio, postura, sistema cardio-respiratorio, sistema nervoso, ecc.
Nella vita quotidiana, dobbiamo tenere presente che..
Viviamo ormai in una realtà e in una cultura cosmopolita, in cui il nostro corpo reagisce negativamente allo stress moderno irrigidendosi ed incurvandosi, la respirazione diventa affannosa e superficiale, comprimendo l’intero sistema provocando disfunzioni che col passare del tempo possono trasformarsi in malattie.
“Ma quando si tratta di fare una cosa, l’abitudine è più importante della volontà”.
Tai Chi Chuan
Il Tai Chi è una pratica cinese antica, risale al XII secolo a.C., che abbina meditazione e movimento, una contaminazione tra arti marziali e filosofie taoiste. la tecnica del Tai Chi non è solo movimento di per sé, ma è ricerca di equilibrio tra gli opposti Yin e Yang
caratterizzata comunque sempre dalla ricerca dell’armonia e dell’equilibrio di yin e yang in quel microcosmo che è l’essere umano. Con yin e yang la filosofia taoista indica le due forze opposte ma complementari che governano l’intero universo, la cui armonia deriva proprio dallo stato di equilibrio dinamico in cui esse si trovano.
L’efficacia del Tai Chi Chuan nasce proprio dal perfetto equilibrio di yin e yang tale equilibrio permette quello scorrimento di energia interna (Chi) che consente di riequilibrare l’intero corpo umano. intercorre tra interiore e quella esteriore che c’è tra yin (“oscurità”, “freddezza”) e yang (“luce”, “calore” – il bene e il male, il mascolino e il femminino,
“Una disciplina che nel suo aspetto primordiale, la sua essenza, la sua energia cinetica ha come anello di congiunzione: la respirazione”

Lascia un commento