La correzione posturale con il metodo Barreras

CAMBIAMENTO DI FORMA

Nella mia continua ricerca di migliorare la qualità del movimento, ho sperimentato a fondo la danza classica, jazz e danza contemporanea, diversi tipi di espressione ma con un comune denominatore: il corpo e la sua educazione muscolare e posturale. Questa esperienza in tutti gli stili di danza ed espressioni corporee mi hanno condotto a visualizzare e comprendere che il corpo umano possiede delle basi fondamentali da rispettare ed applicare sempre ai movimenti del corpo, delle risorse naturali del corpo che tutti possediamo e possiamo sviluppare. Riconoscere tali basi e risorse ed applicarle si traduce in un processo semplice che porta il corpo ad uno stato di preparazione fisica superiore, una vera propedeutica che va sempre applicata al corpo come preparazione al movimento. La rivoluzione sta nel fatto che queste basi del corpo le possiamo applicare alla vita quotidiana, in ogni momento della giornata, non necessariamente perche vogliamo diventare ballerini professionisti di danza classica, ma semplicemente perchè vogliamo avere un corpo più salutare in quanto ad articolazioni e muscoli e in particolare per una colonna vertebrale sana. 

Iniziare con la rieducazione della postura, la respirazione è in assoluto il primo passo del Metodo.

 – La respirazione è il primo esercizio di riscaldamento per tutta la muscolatura del corpo. La corretta respirazione dà un maggiore apporto di ossigeno al sangue che ci aiuta ad aumentare la resistenza del corpo in generale con un conseguente miglioramento della muscolatura.

 – La respirazione è un regolatore dei disordini energetici, fisici, psicomotori che risvegliano le forze vitali ponendosi in risonanza con i ritmi del cuore.

 – La corretta respirazione ci permette di mantenere un atteggiamento sereno e rilassato, dandoci la capacità di ridimensionare lo stress, la paura, l’ansia, di intervenire direttamente con il flusso emotivo, che in tal modo può essere elaborato.

– La corretta respirazione influisce direttamente nell’espressione gestuale del movimento.

– Il respiro funziona come regolatore dando più stabilità al corpo, più espressività al movimento, dal movimento più lento al più energico e intenso, la respirazione ci aiuta a scoprire la fluidità del movimento. La respirazione sarà applicata in relazione alla necessità imminente del corpo, in funzione dei diversi movimenti: veloci, intensi, lenti, sospesi, di accelerazione, di decelerazione. Il respiro ha il ruolo di accompagnare sempre il movimento del corpo.

“Il movimento risulta da una sequenza continua di posture successive, provocando un’interazione in ogni modo fra statica e dinamica, eppure non ce ne rendiamo conto, sfugge alle nostre percezioni.”

La respirazione ha un ruolo fondamentale ed integrante, in un movimento in cui anima e corpo sono simultaneamente coinvolti. La finalità è, da una parte, riconoscere, assimilare e migliorare coscientemente la pratica dell’apprendimento, dall’altra simultaneamente migliorare coordinazione, resistenza, adattabilità, scioltezza, leggerezza e forza, aumentando le capacità funzionali di tutto l’apparato locomotore. Il procedimento del Metodo sta nell’introdurre l’allievo alla comprensione dei movimenti fisiologici, basandoci su un principio di Movimento Intelligente: un’analisi approfondita dell’equilibrio reale del corpo per migliorarlo. L’allievo apprenderà cosa significa applicare la tecnica in relazione all’esecuzione degli esercizi, comprenderà che non è una imposizione di forza o di volontà, ma un processo graduale e metodico, guidato da un profondo stato di rilassamento e assestamento consapevole,

Il metodo nella sua pratica trasforma la condizione naturale del corpo in una condizione tecnica, attraverso un processo graduale, ordinato in una sequenza progressiva di apprendimento ben definita. Il Metodo educa le risorse naturali del corpo, creando nell’individuo la consapevolezza di come potenziare queste stesse risorse per applicarle sempre, diventando delle vere costanti che il corpo assumerà prima e durante il movimento. Questo significa che tali risorse naturali una volta educate, cioè rese consapevoli e padroneggiate, diventano un principio costante per arricchire e migliorare la condizione fisica e la qualità del movimento.
Intendiamo come risorse naturali della propria condizione fisica, le capacità di ognuno di respirare, rilassare ed estendere la muscolatura. Applicare al movimento le 5 costanti del corpo significa essere pronti a gestire in modo più efficace la forza di gravità ed ogni forza interessata nel movimento (dinamica).
Il processo progressivo prevede tre stadi o posizioni: Descriviamo brevemente i 3 stadi:
1) Primo stadio. Posizione scheletrica o naturale. Il primo stadio è lo stadio Percettivo dove l’allievo comincia a diventare cosciente del suo corpo nelle sue parti e del suo peso iniziando a riconoscere l’appoggio a terra. Riconosce nella stazione eretta bipodale un rilassamento naturale dove esiste un sostegno naturale del corpo dato dal tono (tono: tensione attiva dei muscoli, permanente e involontaria)
2) Secondo stadio. Posizione Muscolare (associata al processo delle prime costanti: respirazione, rilassamento armonico, assestamento ed estensione). Il secondo stadio prevede, iniziando dall’appoggio a terra, che l’allievo sia in grado di assestarsi nella linea dell’asse. Consiste essenzialmente nel Passaggio dal rilassamento apparente o disarmonico (o cedimento) al rilassamento armonico. Prevede l’arresto della oscillazione del vaso pelvico riportando l’osso sacro in una posizione neutra; consiste nel mettere a fuoco l’asse della colonna vertebrale nel bacino per estendere la colonna vertebrale fino alle cervicale (muscolatura sacro-spinale).
3) Terzo stadio. Posizione muscolare sospesa (quinta costante: sospensione) è il risultato della risoluzione (acquisizione permanente o costante) del secondo stadio. Il terzo stadio prevede il mantenimento dello stato di estensione della colonna vertebrale nel movimento. Tale estensione sospesa è il risultato di uno stabile appoggio a terra, una estensione della muscolatura specifica e tecnica delle gambe possibile con l’assestamento del bacino, che prosegue nell’estensione del tronco (muscolatura della colonna vertebrale e retto dell’addome).

La sequenza così ordinata del processo di apprendimento permette che la persona gradualmente raffini la sua percezione del corpo educando la vera potenzialità della respirazione, imparando veramente cosa sia rilassare il corpo e attivare in modo più armonico il tono muscolare.
Si parte dal concetto di “posizione scheletrica” (relazionata al peso e al rilassamento nello stato di riposo naturale o cedimento) per raggiungere una posizione più evoluta, definita “muscolare”, che permette un maggior controllo del corpo nell’asse, associata ad una estensione e ad un tipo di rilassamento armonico, sospeso consapevole e selettivo, offrendo bilanciamento e maggiore armonia del tono, eliminando la compressione delle articolazioni (vertebrali, coxo-femorali, e delle ginocchia). Infine la Posizione muscolare sospesa consiste in un cambiamento di stato del corpo che acquisisce stabilmente le capacità dei primi due stadi e per continuare con il terzo stadio la sospensione della colonna vertebrale a cui corrisponde un resistente supporto (dissociazione Tronco-bacino).
Le basi pratiche del Metodo consistono nel rispettare le fondamenta del Metodo stesso con l’appropriato uso delle procedure fisiche delle 5 costanti del corpo. A partire da un assestamento corporeo, la funzionalità pratica del Metodo, radica nel fatto che non consente di visualizzare 

il movimento in sé come movimento indipendente, passivo, non è solo corpo e movimento fine a se stesso, privo di contenuto psico/emotivo. Il Metodo in sé prepara il corpo ad essere gestito e fa comprendere come possiamo trasformare il movimento del corpo in attivo e gestuale: il corpo in movimento acquisisce attraverso il metodo una integrità dinamica, una dinamica espressiva più naturale e stilizzata, acquistando il movimento un contenuto vivo, un linguaggio, una scrittura, una espressione interiore pronta ad esprimersi dinamicamente nel corpo già prima di muoverci. Il 

Metodo ha la pretesa di rafforzare il corpo rendendolo più pronto ad entrare nel cuore della dinamica del movimento, dove l’essere umano è al centro con tutti i suoi aspetti psico-fisico-emotivi, uno stadio posturale che ci permette di gestire il movimento in modo più cosciente e controllato rendendo l’espressività del movimento il vero protagonista. Le fondamenta del Metodo nascono dalla combinazione attiva emotivo-psico-corporea integrata come principio dinamico e motore del movimento.

La postura è l’adattamento personalizzato di ogni individuo all’ambiente fisico, psichico ed emozionale; in altre parole è il modo con cui reagiamo alla forza di gravità e comunichiamo.

La postura si riferisce alla spina dorsale/bacino e a come le altre parti del corpo si relazionano ad essa. I problemi di postura sono iniziati quando l’uomo ha iniziato a camminare in posizione eretta, abbandonando la posizione del quadrupede.

Le deviazioni della colonna vertebrale che influenzano la postura sono tre:

– la cifosi, favorita dal lavoro sedentario, che tende ad accentualre la curva dorsale;

– la lordosi, che accentua la curva lombare e spesso dovuta all’uso di scarpe con tacchi alti;

– la scoliosi, una deviazione della colonna vertebrale spesso dovuta ad una diversa lunghezza degli arti inferiori ma anche dalle posture assunte stando a lungo in piedi o seduti.

La postura, la mente e le emozioni sono strettamente correlate. Un atteggiamento positivo verso ciò che ci capita quotidianamente ci rende più aperti e sicuri.  La respirazione è regolare e in grado di fornire il giusto apporto di ossigeno al nostro organismo. La posizione eretta manda un messaggio di benessere al cervello che aumenterà il nostro livello di energia. Uno stato di tensione mentale provoca immediatamente uno stato di tensione muscolare. Il rilassamento mentale, invece, aiuta il rilassamento muscolare. La paura e la tristezza ci incurvano, come in un atteggiamento di chiusura verso l’esterno. La respirazione si farà meno regolare e ampia, limitando l’apporto di energia al nostro organismo e sentendoci più stanchi. una postura chiusa manderà un messaggio di malessere al cervello accentuando il nostro stato di depressione e diminuendo ulteriormente le nostre energie.

ARMONIZZARE IL CORPO, LA MENTE E LE EMOZIONI ATTRAVERSO LA RESPIRAZIONE

Abbiamo visto come la postura e  la respirazione sono strettamente correlati. Una buona postura permette di respirare correttamente. Una respirazione completa e serena aiuta a rilassarci. Il rilassamento allenta le nostre tensioni.

La respirazione è l’aspetto meccanico che collega, unisce e regola direttamente emozioni, mente e corpo. La respirazione gioca un ruolo fondamentale su ogni aspetto del nostro essere: fisico, mentale ed emotivo.  Dobbiamo porre attenzione alla respirazione per concentrarsi, quando dobbiamo prendere delle decisioni importanti per la nostra vita, per rilassare e rallentare in modo da avere la mente più lucida, per riacquistare la calma dopo una discussione, per prendere una decisione importante, quando siamo preoccupati di qualcosa che potrebbe accaderci in un futuro prossimo.

La respirazione ci offre la possibilità di armonizzare  pensieri ed emozioni, con una interazione attiva e diretta.  Quando perdiamo il nostro assestamento psico-emozionale lo possiamo avvertire immediatamente: il ritmo della respiro cambia, così come cambia il corpo nella sua postura e gestualità. Una respirazione naturale, lenta, calma, cosciente è capace di spazzare via gli atteggiamenti mentali che ci isolano dalla realtà, liberandoci dalle complicazioni mentali.

Il metodo Barreras consente una rieducazione della postura attraverso 3 fasi nelle quali studiare e  applicare le 5 costanti del metodo, prima in statica e successivamente, a padronanza acquisita, in dinamica:

1) respirazione

2) rilassamento

3) assestamento

4) estensione

5) sospensione

PRIMA FASE: RESPIRAZIONE E RILASSAMENTO

La prima fase è uno stadio di meditazione leggera necessario per il riconoscimento degli elementi responsabili della postura. Nella posizione eretta si inizia a lavorare con le prime tre costanti, in modo da individuare le diverse parti del corpo che si trovano sfasate rispetto alla linea d’asse e i punti di tensione. L’obiettivo è di sensibilizzare la percezione corporea, imparare a migliorare il nostro modo di osservare il nostro corpo, facendo  attenzione ai nostri punti di appoggio,  osservando la testa, la posizione delle spalle, la posizione del bacino.  Questa presa di coscienza sarà necessaria in modo da iniziare lentamente con la correzione, per individuare, dove allentare le tensioni e, con l’aiuto dell’insegnante, quali sono gli interventi migliorativi da apportare.

SECONDA FASE: ASSESTAMENTO ED ESTENSIONE

Alla seconda fase si accede dopo aver risolto le tensioni nella prima fase. La seconda fase prevede è uno stadio di rilassamento cosciente del corpo ed il suo assestamento, fino a raggiungere un nuovo equilibrio del corpo. In questa si applicano le costanti 3 e 4 per raggiunge il costante rilassamento ed assestamento dell’osso sacro e del bacino, che permetterà pure il rilassamento e assestamento delle spalle, scapole e trapezio, con l’estensione passiva della zona cervicale. Alla fine della seconda fase si raggiunge l’estensione passiva della muscolatura, responsabile di una postura più evoluta.

TERZA FASE: SOSPENSIONE

La corretta applicazione della quinta costante, la sospensione muscolare consente di raggiungere uno stadio più evoluto della posizione eretta, in cui  l’allievo ha superato la fase di assestamento e rilassamento del corpo ed è in grado di gestire consapevolmente l’estensione muscolare anche in movimento. La sospensione muscolare è una postura cosciente che mantiene la colonna vertebrale nella sua migliore posizione, in estensione senza sforzo e richiede sempre l’applicazione della corretta respirazione, rilassamento, assestamento ed estensione.

La sospensione del corpo permetterà di lavorare tanto i muscoli volontari nel movimento, quanto il tono dei muscoli deputati al mantenimento della postura.

Tutte e tre le fasi descritte richiedo una costante attenzione alla respirazione.

CAMBIAMENTO DI FORMA

Iniziare con la rieducazione della respirazione è in assoluto il primo passo del Metodo.

 La respirazione ha un ruolo fondamentale ed integrante, in un movimento in cui anima e corpo sono simultaneamente coinvolti.  La finalità è, da una parte, riconoscere, assimilare e migliorare coscientemente la pratica dell’apprendimento, dall’altra simultaneamente migliorare coordinazione, resistenza, adattabilità, scioltezza, leggerezza e forza, aumentando le capacità funzionali di tutto l’apparato locomotore. Il procedimento del Metodo sta nell’introdurre l’allievo alla comprensione dei movimenti fisiologici, basandoci su un principio di Movimento Intelligente: un’analisi approfondita dell’equilibrio reale del corpo per migliorarlo. L’allievo apprenderà cosa significa applicare la tecnica in relazione all’esecuzione degli esercizi, comprenderà che non è una imposizione di forza o di volontà, ma un processo graduale e metodico, guidato da un profondo stato di rilassamento e assestamento consapevole,

Il metodo nella sua pratica trasforma la condizione naturale del corpo in una condizione tecnica, attraverso un processo graduale, ordinato in una sequenza progressiva di apprendimento ben definita. Il Metodo educa le risorse naturali del corpo, creando nell’individuo la consapevolezza di come potenziare queste stesse risorse per applicarle sempre, diventando delle vere costanti che il corpo assumerà prima e durante il movimento. Questo significa che tali risorse naturali una volta educate, cioè rese consapevoli e padroneggiate, diventano un principio costante per arricchire e migliorare la condizione fisica e la qualità del movimento.
Intendiamo come risorse naturali della propria condizione fisica, le capacità di ognuno di respirare, rilassare ed estendere la muscolatura. Applicare al movimento le 5 costanti del corpo significa essere pronti a gestire in modo più efficace la forza di gravità ed ogni forza interessata nel movimento (dinamica).
Il processo progressivo prevede tre stadi o posizioni: Descriviamo brevemente i 3 stadi:
1) Primo stadio. Posizione scheletrica o naturale. Il primo stadio è lo stadio Percettivo dove l’allievo comincia a diventare cosciente del suo corpo nelle sue parti e del suo peso iniziando a riconoscere l’appoggio a terra. Riconosce nella stazione eretta bipodale un rilassamento naturale dove esiste un sostegno naturale del corpo dato dal tono (tono: tensione attiva dei muscoli, permanente e involontaria)
2) Secondo stadio. Posizione Muscolare (associata al processo delle prime costanti: respirazione, rilassamento armonico, assestamento ed estensione). Il secondo stadio prevede, iniziando dall’appoggio a terra, che l’allievo sia in grado di assestarsi nella linea dell’asse. Consiste essenzialmente nel Passaggio dal rilassamento apparente o disarmonico (o cedimento) al rilassamento armonico. Prevede l’arresto della oscillazione del vaso pelvico riportando l’osso sacro in una posizione neutra; consiste nel mettere a fuoco l’asse della colonna vertebrale nel bacino per estendere la colonna vertebrale fino alle cervicale (muscolatura sacro-spinale).
3) Terzo stadio. Posizione muscolare sospesa (quinta costante: sospensione) è il risultato della risoluzione (acquisizione permanente o costante) del secondo stadio. Il terzo stadio prevede il mantenimento dello stato di estensione della colonna vertebrale nel movimento. Tale estensione sospesa è il risultato di uno stabile appoggio a terra, una estensione della muscolatura specifica e tecnica delle gambe possibile con l’assestamento del bacino, che prosegue nell’estensione del tronco (muscolatura della colonna vertebrale e retto dell’addome).

La sequenza così ordinata del processo di apprendimento permette che la persona gradualmente raffini la sua percezione del corpo educando la vera potenzialità della respirazione, imparando veramente cosa sia rilassare il corpo e attivare in modo più armonico il tono muscolare.
Si parte dal concetto di “posizione scheletrica” (relazionata al peso e al rilassamento nello stato di riposo naturale o cedimento) per raggiungere una posizione più evoluta, definita “muscolare”, che permette un maggior controllo del corpo nell’asse, associata ad una estensione e ad un tipo di rilassamento armonico, sospeso consapevole e selettivo, offrendo bilanciamento e maggiore armonia del tono, eliminando la compressione delle articolazioni (vertebrali, coxo-femorali, e delle ginocchia). Infine la Posizione muscolare sospesa consiste in un cambiamento di stato del corpo che acquisisce stabilmente le capacità dei primi due stadi e per continuare con il terzo stadio la sospensione della colonna vertebrale a cui corrisponde un resistente supporto (dissociazione Tronco-bacino).
Le basi pratiche del Metodo consistono nel rispettare le fondamenta del Metodo stesso con l’appropriato uso delle procedure fisiche delle 5 costanti del corpo. A partire da un assestamento corporeo, la funzionalità pratica del Metodo, radica nel fatto che non consente di visualizzare 

il movimento in sé come movimento indipendente, passivo, non è solo corpo e movimento fine a se stesso, privo di contenuto psico/emotivo. Il Metodo in sé prepara il corpo ad essere gestito e fa comprendere come possiamo trasformare il movimento del corpo in attivo e gestuale: il corpo in movimento acquisisce attraverso il metodo una integrità dinamica, una dinamica espressiva più naturale e stilizzata, acquistando il movimento un contenuto vivo, un linguaggio, una scrittura, una espressione interiore pronta ad esprimersi dinamicamente nel corpo già prima di muoverci. Il 

Metodo ha la pretesa di rafforzare il corpo rendendolo più pronto ad entrare nel cuore della dinamica del movimento, dove l’essere umano è al centro con tutti i suoi aspetti psico-fisico-emotivi, uno stadio posturale che ci permette di gestire il movimento in modo più cosciente e controllato rendendo l’espressività del movimento il vero protagonista. Le fondamenta del Metodo nascono dalla combinazione attiva emotivo-psico-corporea integrata come principio dinamico e motore del movimento.

La postura è l’adattamento personalizzato di ogni individuo all’ambiente fisico, psichico ed emozionale; in altre parole è il modo con cui reagiamo alla forza di gravità e comunichiamo.

La postura si riferisce alla spina dorsale/bacino e a come le altre parti del corpo si relazionano ad essa. I problemi di postura sono iniziati quando l’uomo ha iniziato a camminare in posizione eretta, abbandonando la posizione del quadrupede.

Le deviazioni della colonna vertebrale che influenzano la postura sono tre:

– la cifosi, favorita dal lavoro sedentario, che tende ad accentualre la curva dorsale;

– la lordosi, che accentua la curva lombare e spesso dovuta all’uso di scarpe con tacchi alti;

– la scoliosi, una deviazione della colonna vertebrale spesso dovuta ad una diversa lunghezza degli arti inferiori ma anche dalle posture assunte stando a lungo in piedi o seduti.

La postura, la mente e le emozioni sono strettamente correlate. Un atteggiamento positivo verso ciò che ci capita quotidianamente ci rende più aperti e sicuri.  La respirazione è regolare e in grado di fornire il giusto apporto di ossigeno al nostro organismo. La posizione eretta manda un messaggio di benessere al cervello che aumenterà il nostro livello di energia. Uno stato di tensione mentale provoca immediatamente uno stato di tensione muscolare. Il rilassamento mentale, invece, aiuta il rilassamento muscolare. La paura e la tristezza ci incurvano, come in un atteggiamento di chiusura verso l’esterno. La respirazione si farà meno regolare e ampia, limitando l’apporto di energia al nostro organismo e sentendoci più stanchi. una postura chiusa manderà un messaggio di malessere al cervello accentuando il nostro stato di depressione e diminuendo ulteriormente le nostre energie.

ARMONIZZARE IL CORPO, LA MENTE E LE EMOZIONI ATTRAVERSO LA RESPIRAZIONE

Abbiamo visto come la postura e  la respirazione sono strettamente correlati. Una buona postura permette di respirare correttamente. Una respirazione completa e serena aiuta a rilassarci. Il rilassamento allenta le nostre tensioni.

La respirazione è l’aspetto meccanico che collega, unisce e regola direttamente emozioni, mente e corpo. La respirazione gioca un ruolo fondamentale su ogni aspetto del nostro essere: fisico, mentale ed emotivo.  Dobbiamo porre attenzione alla respirazione per concentrarsi, quando dobbiamo prendere delle decisioni importanti per la nostra vita, per rilassare e rallentare in modo da avere la mente più lucida, per riacquistare la calma dopo una discussione, per prendere una decisione importante, quando siamo preoccupati di qualcosa che potrebbe accaderci in un futuro prossimo.

La respirazione ci offre la possibilità di armonizzare  pensieri ed emozioni, con una interazione attiva e diretta.  Quando perdiamo il nostro assestamento psico-emozionale lo possiamo avvertire immediatamente: il ritmo della respiro cambia, così come cambia il corpo nella sua postura e gestualità. Una respirazione naturale, lenta, calma, cosciente è capace di spazzare via gli atteggiamenti mentali che ci isolano dalla realtà, liberandoci dalle complicazioni mentali.

Il metodo Barreras consente una rieducazione della postura attraverso 3 fasi nelle quali studiare e  applicare le 5 costanti del metodo, prima in statica e successivamente, a padronanza acquisita, in dinamica:

1) respirazione

2) rilassamento

3) assestamento

4) estensione

5) sospensione

PRIMA FASE: RESPIRAZIONE E RILASSAMENTO

La prima fase è uno stadio di meditazione leggera necessario per il riconoscimento degli elementi responsabili della postura. Nella posizione eretta si inizia a lavorare con le prime tre costanti, in modo da individuare le diverse parti del corpo che si trovano sfasate rispetto alla linea d’asse e i punti di tensione. L’obiettivo è di sensibilizzare la percezione corporea, imparare a migliorare il nostro modo di osservare il nostro corpo, facendo  attenzione ai nostri punti di appoggio,  osservando la testa, la posizione delle spalle, la posizione del bacino.  Questa presa di coscienza sarà necessaria in modo da iniziare lentamente con la correzione, per individuare, dove allentare le tensioni e, con l’aiuto dell’insegnante, quali sono gli interventi migliorativi da apportare.

SECONDA FASE: ASSESTAMENTO ED ESTENSIONE

Alla seconda fase si accede dopo aver risolto le tensioni nella prima fase. La seconda fase prevede è uno stadio di rilassamento cosciente del corpo ed il suo assestamento, fino a raggiungere un nuovo equilibrio del corpo. In questa si applicano le costanti 3 e 4 per raggiunge il costante rilassamento ed assestamento dell’osso sacro e del bacino, che permetterà pure il rilassamento e assestamento delle spalle, scapole e trapezio, con l’estensione passiva della zona cervicale. Alla fine della seconda fase si raggiunge l’estensione passiva della muscolatura, responsabile di una postura più evoluta.

TERZA FASE: SOSPENSIONE

La corretta applicazione della quinta costante, la sospensione muscolare consente di raggiungere uno stadio più evoluto della posizione eretta, in cui  l’allievo ha superato la fase di assestamento e rilassamento del corpo ed è in grado di gestire consapevolmente l’estensione muscolare anche in movimento. La sospensione muscolare è una postura cosciente che mantiene la colonna vertebrale nella sua migliore posizione, in estensione senza sforzo e richiede sempre l’applicazione della corretta respirazione, rilassamento, assestamento ed estensione.

La sospensione del corpo permetterà di lavorare tanto i muscoli volontari nel movimento, quanto il tono dei muscoli deputati al mantenimento della postura.

Tutte e tre le fasi descritte richiedo una costante attenzione alla respirazione.

RESPIRAZIONE E POSTURA

Rallentare significa ridurre il proprio ritmo interno, evitando la tendenza  a rispondere rapidamente a uno stimolo, interno o esterno, ad essere precipitosi. per far ciò è necessaria una diminuzione della velocità: una decelerazione chi ha bisogno della respirazione, di un respiro cosciente, leggero, fluido e anche profondo se ce n’è bisogno. Questo atto meccanico della respirazione va controllato costantemente.

Concentrandosi sulla pratica del respiro sarà più facile ogni volta allentare le diverse parte del corpo in tensione, cercando il godimento della pratica. Guarda la tua postura stando in piedi, percepisci i quattro punti di appoggio, visualizza l’inspirazione e l’ espirazione e vai a rilassarti, e, poco a poco, senti come la completezza ti avvolge, e sopratutto ti armonizza, mentre l’ansia si dissipa. E’ la pratica del respiro che ci permette  lentamente di sensibilizzare i sensi in modo da trovare una maggiore leggerezza nel corpo e nel movimento come nella sua condizione naturale di comunicazione. La respirazione ci invita a una meditazione leggera. Aiutiamo il nostro corpo ad essere più rilassato, più preparato ( respiro-mente, respiro-corpo, respiro-emozioni-respiro-spazio circondante), quando siamo pronti per muoverci, quando siamo in movimento e osservare quello che succede tra di noi, attorno a noi, ascoltando il nostro corpo, un respiro dopo l’altro e quello che ci passa in mezzo, senza pensare ad altro. Sarà uno sviluppo progressivo ma costante, la schiena e il collo saranno meno doloranti del solito, le articolazioni più sciolte. Troveremo dei miglioramenti in diverse regioni del corpo: articolazioni, muscolatura, equilibrio, postura, sistema cardio-respiratorio, sistema nervoso, ecc.

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